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Uno scatto lungo 100 anni

" i Vasconi " di Cernobbio, tre generazioni con la passione per la fotografia. In archivio la storia di Como degli ultimi cento anni, da Josephine Baker e Gianni Agnelli, ospiti a Villa d'Este, a Luchino Visconti nella sua dimora sul lago.
Di Laura D'Incalci
Fu Piero Vasconi, oltre cento anni fa, a imprimere la svolta trasformando una sorta di inclinazione personale in seria professione e un fiorente negozio di pane, salumi, formaggi e prelibatezze - eredità consolidata da generazioni - in studio fotografico dalla promettente e fortunatissima evoluzione.
La lasciamo raccontare a loro, a " i Vasconi " di ieri e di oggi, quella storia documentata da migliaia di "scatti" nella pubblicazione " Fotografie di Storia e Cultura in 100 anni . "i Vasconi" tre generazioni nella professione di fotografo".
Le pareti sono foderate di libri nelle stanze al primo piano della storica palazzina con ingresso nella strettoia di via Regina, e la conversazione inizia in un accogliente salotto:

Sono gli sguardi puntati su una serie di fotografie a sostituire le parole e a indicare l'esordio della storia avviata come una temeraria avventura quando, per garantire un'angolatura giusta per un'ampia veduta, ci si doveva arrampicare su una scaletta alta tre metri. "Ci volevano almeno due persone per portare l'attrezzatura dotata di cavalletto di legno" ricorda Antonio Vasconi, primo erede di quel patrimoniod'arte, creatività e tecnica che suo padre costruì da pioniere, ostacolato dagli stessi familiari che consideravano il fotografo una specie di saltimbanco senza avvenire.
Oggi è fin troppo facile gustare il felice epilogo dell'avventura che continua attraverso il talento del nipote, Piero junior, conquistato dalla stessa irresistibile passione. E mentre la curiosità si concentra sul congegno della "campagnola a soffietto", l'occhio di entrambi fissa due immagini del libro inquadrate su vetture d'epoca, in mostra per il IV Concorso internazionale di Eleganza per automobili nel 1932.

Da una foto all'altra, vibrano ricordi che sembrano illustrare un'antica leggenda rintracciandogli accenti di mondanità di Villa d'Este, da sempre luogo simbolo di Como nel mondo, o i segnali di un progresso registrato da eventi memorabili come l'inaugurazione del primo tram elettrico a Cernobbio nel 1910, o ancora, scorci di vita feriale sorpresi a volte in frangenti eccezionali, compresa l'esondazione del lago che nel 1928 trasformò Como in laguna.
Affiorano anche i segreti di un "mestiere", sempre espresso nel connubio fra arte e tecnica, che antonio e Piero custodiscono insieme alle attrezzature antidiluviane e preziosissime che dalla Bentzin in legno di ciliegio alla Mentor, prima reflex persino citata insieme al proprietario Vasconi nell'enciclopedia di Fotografia Italiana, oggi suggeriscono l'idea di allestire un museo aperto al pubblico con l'intento di potenziare le dimensioni inesauribili della memoria.

Quella impressa in migliaia di negativi, che ha immortalato centinaia di Vip di mondi ed epoche diverse, star, principi e statisti, da un'indimenticabile Josephine Baker a un Gianni Agnelli immerso in imponderabili pensieri, e che ha portato i riflessi e gli echi di Como oltre confine attraverso un'arte raccontata anche dalle colonne del quotidiano anglo-americano Herald Tribune.
Ma la memoria , intessuta di vicende personali e planetarie, come rivelano gli scatti più recenti di Piero Jr che oggi privilegia scorci inediti in Nepal, Cuba, Messico,India corre molto oltre gli innumerevoli e prestigiosi premi meritati dagli "Alinari del Lario".
" Per il matrimonio della contessa Visconti di Modrone fuori da Villa Erba c'erano decine di fotoreporter ... si è affacciato il maggiordomo: "in Villa entra solo il Vasconi" : così Antonio Vasconi conserva il sapore di soddisfazioni indelebili.
Come indelebile resta nella sua mente una foto mai scattata: " Ho incontrato Luchino Visconti proprio negli ultimi giorni di vita, il viso scavato dalla malattia, un'immagine unica ... ma non mi è sembrato delicato ritrarlo così. Quell'immagine è rimasta impressa solo nei miei occhi".

Piero Vasconi, 1885 – 1967

Caposcuola d'indiscusso valore e fondatore di una dinastia che vanta tre generazioni nell'arte della fotografia, Piero Vasconi è stato anche un pioniere della tecnica dell'immagine.
Per oltre 50 anni ha operato con apparecchi fotografici di grande formato tra cui uan reflex "Mentor" 13x18 con obiettivi Carl Zeiss di Jena.
Negli anni 20 aprì uno studio fotografico e laboratorio in Cernobbio con una sala posa a luce naturale ed una macchina fotografica 24x30 "Lamperti e Garbagnati" di Milano.
Con lui ha collaborato ininterrottamente per 48 anni un valido tecnico di laboratorio come Arturo Nessi.
Fin dagli anni 30 ha scritto articoli tecnici sulla pionieristica rivista "Il Progresso Fotografico".
E' Villa d'Este lo straordinario palcoscenico dove Piero Vasconi ha saputo cogliere momenti ufficiali e sontuosi, ma è stato abilissimo e presente anche nel cogliere attimi inconsueti e curiosi tra le quinte di un Lario severo e lucente, tra il blu delle sue acque e l'azzurro del cielo tagliente dei primi decenni del 1900.
Le sue fotografie, infatti, hanno saputo cogliere il glamour degli ospiti blasonati e delle ninfee dello show-biz, il suo occhio ha incontrato principi e duchi, artisti e mercanti, cantanti e modelle.
Ma tra i suoi personaggi c'è anche la "gente" che si affaccia su quella grande piazza che è il Lago di Como, la civiltà minore, ma splendida e personalissima dei "laghee".
E là sul lago nell'acqua, s'intravedono le barche tradizionali del Lario dalla caratteristica architettura: sono comballi, gondole, battèl (così si chiama la "Lucia"), schif, lancetta, barchètt, navett, batella e i poveri quatràss o brucc, per non parlare di un panorama tre i più belli d'Europa.
Vasconi ha fotografato questa natura viva e le sue immagini hanno fatto il giro del mondo e sono state in mostra negli uffici turistici del gran tour per oltre 30 anni.
Il Lago di Como, incantato e ripido, offre a Vasconi lo spunto per comunicare a tutti un paesaggio, una vita, una storia infinita che volle far conoscere con il medium di comunicazione allora più efficace ed eloquente. Così iniziò a stampare cartoline in vera fotografia con una macchina Manzotti per continuare poi come editore di cartoline offset in bianco e nero e a colori.
Il lavoro che Piero Vasconi ci ha lasciato compone un archivio di qualche migliaia di lastre 13x18 di avvenimenti, di storie, di personaggi, e di paesaggi del Lago di Como e di Villa d'Este.
DR. Luca M. Venturi

Rag. Antonio Vasconi, 1935

Da 50 anni fotografa con eccellenza tecnica e grande passione la scena della vita di Villa d'Este e ha realizzato ampi servizi fotografici in occasione delle più prestigiose cerimonie in Italia, Europa e Stati Uniti d'America.
Attivo anche nella vita associativa professionale, è stato per 12 anni Presidente Nazionale di Confartigianato Fotografi di Roma, rappresentando l'Italia ai convegni mondiali del WCPP (Consiglio Mondiale dei Fotografi Professionisti) e alla Photo Kina di Colonia nella Federazione Europea dei Fotografi Professionisti.
Docente di fotografia presso l'Accademia di Belle Arti a Como e presso l'Istituto Superiore di Comunicazione di Como. Insegna fotografia a dilettanti e professionisti in Italia, promuovendo corsi di aggiornamento. Partecipa ad un centinaio di giurie per concorsi fotografici.
Da oltre 30 anni è Presidente dei Fotografi Professionisti della Provicia di Como per Confartigianato Imprese Como. Ha fatto parte del Consiglio Nazionale di Confartigianato a Roma.
Esperto di fotografia per l'Istituto per la formazione, l'arbitrato e la conciliazione presso la Camera di Commercio di Como.
Presidente del Foto Cine Club di Cernobbio, organizza da oltre 30 anni un Concorso Fotografico Nazionale per diapositive ed altre manifestazioni e mostie fotografiche in provincia di Como.
La Federazione Italiana Associazione Fotografiche gli ha concesso il titolo di Benemerito della Fotografia Italiana.
S.A.R. Principe Vittorio Emanuele di Savoia nomina Antonio Vasconi Commendatore dell'Ordine al Merito di Savoia a Ginevra nell'ottobre 2001.
Il Sindaco Simona Saladini a nome dell'Amministrazione Comunale della Città di Cernobbio iscrive Antonio Vasconi nell' "Albo d'Oro Città di Cernobbio" nell'anno 2006.
S.A.R. Il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro conferisce la Medaglia di Benemerenza d'Argento del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.
Confartigianato Lombardia conferisce il titolo di Senatore dell'Artigianato Lombardo a Antonio Vasconi - maggio 2009.
Il Presidente della Repubblica Italiana Sen. Giorgio Napolitano ha conferito l'onorificenza di Cavaliere a Antonio Vasconi che viene consegnata dal Prefetto di Como Dott. Sante Frantellizzi.
Como, 8 settembre 2009

Piero Vasconi, 1969

Dopo anni di formazione in importanti studi fotografici e molti corsi di specializzazione, Piero Vasconi lavora nell'azienda di famiglia da oltre 25 anni, seguendo le orme di suo padre e suo nonno.
Nel maggio 2003, Antonio e Piero Vasconi sono chiamati negli Stati Uniti per un prestigioso servizio fotografico di nozze a Boston e Providence.
Dal 2006, è Presidente dei fotografi professionisti della Provincia di Como per Confartigianato Imprese, e il presidente
di Comunicazione e Innovazione, nonché membro del Consiglio di Amministrazione della stessa Associazione .
Negli ultimi 15 anni ha viaggiato in tutto il mondo e realizzato servizi fotografici a Cuba, Messico, India, Nepal, Laos, Thailandia e Sri Lanka.
Dal 2007 è titolare dello studio fotografico "i Vasconi ", una tradizione centenaria che Piero è orgoglioso di traghettare nell'era digitale.